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Oggi vi presento uno dei gialli più particolari degli ultimi anni, almeno secondo me: Colpevole per definizione di Susie Dent.
L'autrice
Susie Dent è una lessicografa britannica diventata famosa grazie al programma televisivo Countdown. Dopo essersi occupata per un certo periodo alla compilazione di dizionari, mentre lavorava per la Oxford University Press (OUP), nel 1992 le era stato offerto di apparire nell’angolo dei dizionari del programma di Channel 4 e la sua presenza continua ancora oggi. Il suo ruolo è quello di spiegare il significato delle parole usate dai concorrenti.
Ha partecipato a vari altri programmi televisivi e fa anche delle tournée teatrali con spettacoli dedicati alle lingue. Per molti anni ha anche presentato il podcast Something Rhymes With Purple insieme a Gyles Brandreth, sempre dedicato alle curiosità linguistiche; potete ancora ascoltare tutte le puntate su varie piattaforme e qui vi condivido il link di Spotify. Ha scritto vari libri dedicati alle lingue e ne ho recensito due in post precedenti: Word Perfect e Modern Tribes.
Colpevole per definizione è il suo primo romanzo. Sui canali social, Susie ha già annunciato che Martha e i colleghi della redazione del dizionario torneranno in un secondo libro, previsto per il 2026.
Il libro
Nel Regno Unito, Colpevole per definizione è stato pubblicato da Zaffre nel 2024, mentre in Italia è uscito ad aprile per Newton Compton nella traduzione di Anna Mioni.
Martha Thornhill è la nuova caporedattrice del Clarendon English Dictionary di Oxford ed è tornata nella sua città natale dopo aver trascorso dieci anni in Germania. Una mattina, la redazione riceve una lettera diversa dalle solite. Non contiene i tipici quesiti linguistici ma parla invece di bugie e segreti, cita Shakespeare e fa riferimento al 2010, l’anno in cui Charlie, la sorella di Martha, è scomparsa senza lasciare traccia.
La lettera dice che i lessicografi sono anche un po’ degli investigatori ed esorta Martha e i suoi colleghi a indagare su ciò che avvenne nel 2010 e scoprire cosa possa essere successo a Charlie. Martha all’inizio è scettica, ma poi, insieme ai colleghi Safi, Simon e Alex, inizia a indagare, chiedendo anche l’aiuto del loro superiore, Jonathan, esperto di Shakespeare, per cercare di risolvere gli indovinelli contenuti nella prima lettera e in quelle successive. Riusciranno a scoprire cosa sia successo nel 2010 e dove si trovi Charlie?
Cosa ne penso
Da brava fan sfegatata di Susie Dent e fissata con le lingue, non potevo lasciarmi scappare il suo primo romanzo, soprattutto con un titolo come questo!
Ve lo consiglio caldamente. È un ottimo libro, la trama è intessuta in modo magistrale e vi terrà con il fiato sospeso fino alla fine, a volte con un po’ di angoscia ma senza mai cadere nella brutalità eccessiva.
Ma cosa lo rende così accattivante per gli amanti delle lingue, come dice la copertina inglese? Ogni pagina è piena di parole più o meno sconosciute che o fanno parte degli indizi da decifrare o semplicemente vengono usate dai personaggi nelle loro conversazioni.
La versione italiana è altrettanto bella, non serve neanche dirlo con una traduttrice del calibro di Anna Mioni, e le scelte traduttive fatte sono fantastiche. Mentre leggevo la versione inglese, mi sono chiesta molte volte come mi sarei comportata a dover tradurre un libro del genere e sono felice di vedere che molte delle mie idee corrispondono con le scelte fatte in italiano. Leggetelo, non ve ne pentirete!
E voi, l’avete già letto? Lasciatemi un commento!

