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Vi racconto Northampton

27/02/2021 16:06

Emma

Peculiarità e tradizioni del Regno Unito, Cultura, Regno Unito, UK, Northampton, Storia, Monumenti, Curiosità, Economia,

Vi racconto Northampton

Vi racconto Northampton, la città in cui abito, attraverso la storia, l'economia, i monumenti e le curiosità

 

 

 

Vi racconto Northampton, la città in cui abito, attraverso la storia, l'economia, i monumenti e le curiosità

 

 

 

Cari lettori,

 

Spesso, quando mi chiedono dove abito e rispondo Northampton, mi chiedono se sia vicino a Londra. Non so se sia perché è la capitale e, probabilmente, la città più conosciuta, o perché molti ragazzi della mia zona si sono trasferiti a Londra negli ultimi vent’anni e si dà per scontato che tutti vadano là. Qualunque sia il motivo, Northampton non è particolarmente conosciuta all’estero; in realtà, anche nel Regno Unito non è poi così famosa. Io ormai abito qui da quasi tre anni e credo abbia tanti lati interessanti, ecco perché ho deciso di dedicare lo scorso mese di gennaio a parlare di Northampton sui miei profili Instagram e Twitter. Se volete leggere i singoli post e vedere le foto, cercate l’hashtag #30ThingsNorthampton. Dopo aver completato la serie, ho anche raccolto molte delle informazioni in questo post e ho aggiunto qualche link interessante in inglese se vi va di approfondire o curiosare un po’.

 

Che ne dite, mi accompagnate a scoprire Northampton?

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CURIOSITÀ

Iniziamo col dato più strano: Northampton non è una città, ufficialmente è un paese, anche se va detto che, in inglese, i due termini city e town che generalmente associamo rispettivamente a città e paese non corrispondono esattamente a queste parole italiane. Nel Regno Unito, per essere ufficialmente chiamata city, una località deve presentare domanda e i concorsi vengono indetti in occasione di avvenimenti speciali quali l’incoronazione di un nuovo sovrano o i giubilei reali; Northampton l'ha fatto varie volte senza successo.

 

In passato, si poteva richiedere lo status di città solo se era presente una cattedrale anglicana; Northampton non ce l'ha, ha solo una cattedrale cattolica, dedicata all'Immacolata e a San Tommaso di Canterbury. In passato, molte città piccolissime hanno ottenuto il titolo proprio grazie alla presenza della cattedrale, Ely è l'esempio più tipico che si cita sempre. Ma visto che questo requisito, stabilito da Enrico VIII, non è più necessario, non può essere ciò che ostacola Northampton.

 

I motivi per il rifiuto della richiesta non vengono resi noti e quindi Northampton, con oltre 200.000 abitanti e pur essendo la capitale della contea, è ancora town e vi posso dire che molti abitanti la prendono a cuore. Appena arrivata, non lo sapevo e, un giorno, son salita sull'autobus e ho chiesto un biglietto per il city centre. L'autista mi ha guardata e per tre volte mi ha chiesto per dove. Non capivo quale fosse il problema e alla terza ho detto semplicemente "Northampton". La sua risposta? "Ah, the town centre!" Non volevo toccare un tasto dolente, che permalosa! Visto che a me in italiano suona ancora molto strano chiamarla paese, o anche paesone, visto che ha circa gli stessi abitanti di Cagliari, la città in cui sono nata, la chiamerò città e spero che non me ne vogliate come l’autista.

 

Northampton è gemellata con Poitier, in Francia, dal 1979 e con Marburgo, in Germania, dai primi anni Novanta. Ogni anno, Northampton ospita il Twinfest, un festival in cui gruppi musicali delle tre città si esibiscono in vari pub e punti di ritrovo.

 

Passiamo ora alla contea di cui fa parte Northampton, il Northamptonshire. È conosciuto come la Rose of the Shires, la rosa delle contee. Non si sa di preciso da dove venga questo nome, ma con tutta probabilità si deve al fatto che si trova quasi al centro dell'Inghilterra, circondata dalle altre contee. Nello stemma del Northamptonshire, la rosa rossa dei Lancaster è sormontata dalle due rose bianche degli York, mentre il motto del Northamptonshire è Rosa concordiae signum: la rosa, simbolo di armonia.

 

Un'altra frase spesso usata per il Northamptonshire è County of spires and squires, la contea delle guglie e dei signorotti, per via dell'altissimo numero di chiese e palazzi signorili che ci sono. Mentre cercavo più informazioni al riguardo, mi sono imbattuta in questo articolo che mi ha fatto sorridere per come l’autore descrive la contea. È in inglese, ma vi copio qua la frase in questione e ve la traduco:

 

Shaped like an athletic warthog jumping from a high wall, its rear trotters tucked underneath, the county slews across at 45˚, heading in the direction of far-off Cornwall, pursued by the Wash.

 

Con la forma di un facocero atletico che salta da un muro alto tenendo le zampe di dietro piegate sotto di sé, la contea è inclinata di 45˚ e si dirige verso la distante Cornovaglia inseguita dal Wash.

 

Vi dico la verità, ho cercato la mappa del Northamptonshire, vi lascio il link all'immagine di Wikipedia, e ora non posso fare a meno di vedere il facocero!

ECONOMIA

Northampton e l'intera contea sono famosi per le concerie e la produzione di scarpe. La zona vanta secoli all'avanguardia nella produzione di calzature e molte marche famose a livello mondiale vengono prodotte qua. Alcune che sicuramente riconoscerete sono:

Crockett & Jones, elegantissime, usate negli ultimi film di 007, anche quello in uscita quest’anno, come ci dice il sito; Church’s, ora parte del gruppo Prada; Dr. Martens, famosissime e nate come scarpe da lavoro ma ora di gran moda. Ecco il link a un articolo del 2019 della BBC che parla di come Northampton sia ancora la capitale mondiale delle calzature.

 

La città è molto orgogliosa della tradizione calzaturiera, ecco un link che ne parla, e la celebra ogni anno con decorazioni in tutto il centro, dove le ringhiere degli edifici pubblici, i lampioni e le vetrine dei negozi vengono decorate da scarpe di tutti i modelli usate come vasi per piante grasse. Nel 2019 è stata anche creata una serie di sculture a forma di scarpe, sponsorizzate da ditte locali e create da vari artisti, trovate la descrizione sul sito del comune. Come dato curioso, vi dico che anche il nomignolo della squadra di calcio è a tema, The Cobblers, i calzolai.

 

Un altro modo in cui la tradizione calzaturiera di Northampton è stata celebrata nell’arte è il film Kinky Boots che ha poi ispirato il musical omonimo con musiche di Cindy Lauper. La storia è quella di una fabbrica di scarpe di Northampton che sta per fallire ma Charlie, il propietario, si associa con Lola, cabarettista e drag queen, per rinnovare la produzione e continuare a produrre scarpe nel nuovo millennio. Ecco il link al video promozionale per l’Italia.

Un altro settore per cui è stata famosa Northampton è quello degli ascensori. La torre per il collaudo degli ascensori, la National Lift Tower, è stata costruita tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. Noi la chiamiamo Mordor ed è decisamente uno dei monumenti più conosciuti di Northampton, anche perché è difficile non notarla. È stata chiusa per un po’ ma è stata rinnovata di recente ed è usata a livello privato per test ma anche per discesa in corda doppia. Ecco il link al sito.

STORIA

Passiamo a parlare brevemente di storia. Come potete immaginare, i primi insediamenti nella zona risalgono a epoche antichissime ed è possibile vederne ancora le tracce nel parco di Hunsbury Hill, giusto fuori dal centro, che include resti di un forte dell’età del ferro. Parte delle fortificazioni in legno furono bruciate e si sono salvate perché vetrificate. Nel XIX secolo si iniziò a scavare la zona per ricavare minerale di ferro e i resti del forte furono danneggiati. Anche la natura, con le tane scavate dai conigli e le radici degli alberi, ha causato non pochi danni, ma è ancora possibile vedere parte della struttura. Questa è la pagina dedicata sul sito di Historic England, che si occupa di mantenere il patrimonio storico del Paese, mentre questo è il sito di un’associazione di volontari che si prende cura del parco.

 

La storia della città si è spesso intrecciata con quella dei reali, in passato ma anche in tempi più recenti, e spesso ne porta ancora i segni. Alla fine del 1200, per esempio, la morte della regina Eleonora di Castiglia, moglie di Edoardo I, lasciò un bellissimo monumento alla città. Si dice che la coppia fosse molto affiatata e che le regina seguisse spesso il marito in battaglia. Nel 1290, il re le chiese di raggiungerlo in Scozia, ma Eleonora morì in un paesino della contea di Nottingham e il corpo fu riportato a Londra. Il viaggio fu lungo e il corpo fece varie soste prima di arrivare a Westminster. In onore di Eleonora, il re fece erigere dodici monumenti, uno in ogni villaggio in cui il feretro aveva sostato.

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Questi monumenti sono conosciuti come le Croci di Eleonora e rimangono solo tre originali, tra cui questa a Hardingstone, oggi parte di Northampton. La più conosciuta è l'ultima, quella di Charing, un villaggio vicino a Westminster che, proprio per la presenza della croce, finì per essere chiamato Charing Cross ed è ora parte di Londra. La croce originale era bellissima, secondo i resoconti dell’epoca, ma fu distrutta col passare del tempo; una replica di epoca Vittoriana è quella che ora si può ammirare fuori dalla stazione di Charing Cross. Il sito Historic UK ha una pagina dedicata alle croci e potete vedere anche una foto di quella che meglio si è conservata, la croce di Geddington, sempre vicino a noi.

 

Facciamo un salto di qualche secolo per arrivare alla Guerra delle due rose. L’abbiamo studiata varie volte, ma io proprio non ricordavo che una delle battaglie più importanti fosse stata quella di Northampton nel 1460. A luglio, quando possibile, viene organizzata una rievocazione ed è un fine settimana molto interessante.

 

In realtà, quella del 1460 fu la seconda battaglia di Northampton; la prima, ho scoperto poi, fu nel 1264 durante la guerra civile conosciuta come la seconda guerra dei baroni. Anche quella battaglia segnò le sorti della cittadina o, almeno, della sua università, che era la terza più antica dell’Inghilterra dopo Oxford e Cambridge. Venne fondata nel 1261 ma durò solo pochi anni perché proprio nella prima battaglia di Northampton l'ateneo si schierò contro il re e l’anno dopo venne dissolto. Il sovrano proibì che si creasse un’altra università a Northampton e il divieto è rimasto in vigore fino a pochi anni fa, ecco perché l'attuale Università di Northampton è tra le più recenti.

 

Ma torniamo alla Guerra delle due rose. I sostenitori di Enrico VI si accamparono nello spiazzo proprio davanti al monastero di suore cluniacensi chiamato Abbey of St Mary de la Pré, il monastero di Santa Maria sui prati. Fu proprio in quello spiazzo che avvenne lo scontro. Il monastero è poi stato la dimora di varie famiglie nobili ed è ora una casa padronale chiamata Delapré Abbey. L’edificio vanta oltre 900 anni di storia e visitarlo è un’esperienza fantastica, ve lo assicuro, date un’occhiata al sito.

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Se avanziamo ancora di qualche secolo, arriviamo a un altro fatto importante che segnò la storia di Northampton: l'incendio del 1675, conosciuto come The Great Fire of Northampton, che in poche ore distrusse gran parte del centro, i cui edifici erano principalmente di legno. Molte persone si salvarono raggiungendo la piazza del mercato passando per Welsh House, la cui facciata è ora parte del centro commerciale.

L'aspetto moderno della cittadina si deve proprio al fatto che fu quasi interamente ricostruita dopo l'incendio; anche le strade furono allargate per creare più spazio ed evitare la propagazione delle fiamme nel caso la situazione si fosse ripetuta. I danni causati dall'incendio furono così ingenti che per la ricostruzione il re donò 1000 tonnellate di legname proveniente da una foresta non lontana.

MONUMENTI

All Saints’ Church

Parlando della donazione di legname fatta dal re per la ricostruzione dopo l’incendio non possiamo non citare la chiesa di All Saints’ Church, il cui edificio originario fu completamente distrutto e che fu ricostruita grazie alle donazioni. Per ricordare questo fatto e mostrare la gratitudine della città, nella facciata della chiesa si legge il messaggio di ringraziamento al sovrano e la statua sopra il porticato lo rappresenta in toga romana come omaggio per la sua generosità. Ecco il link al sito della chiesa per vedere alcune foto.

 

Hazelrigg House

Una delle poche case che si salvarono almeno in parte dall'incendio e che esistono ancora oggi è Hazelrigg House. È una casa costruita in stile elisabettiano probabilmente nel XVI secolo e appartenne per secoli alla famiglia Hazelrigg, da cui prende il nome. Qua è conosciuta anche come Cromwell House perché si dice che Oliver Cromwell vi passò la notte prima della battaglia di Naseby, ma non esistono prove. Noi, invece, la chiamiamo la casa sbilenca perché la facciata non è esattamente a piombo ed è la prima cosa che abbiamo notato visto che gli edifici vicini sono un po' rientrati. In questo video, la compagnia teatrale Looking Glass Theatre, basata appunto a Hazelrigg House, ci accompagna in un viaggio virtuale per saperne di più sull’edificio.

St Peter's Church

Un altra chiesa con una storia veramente particolare è St Peter's Church. Fu costruita probabilmente tra il 1130 e il 1140 su un sito in cui erano già presenti delle chiese precedenti e tra un palazzo di epoca anglosassone e il castello medievale. Adesso è una chiesa dismessa ma è stata inclusa nella lista dei momumenti protetti come patromonio culturale col grado più alto perché è uno dei migliori esempi di architettura normanna della zona. Potete vedere alcune foto cliccando su questo link.

 

Il castello di Northampton

Se St Peter’s Church è sopravvissuta fino a oggi ed è in ottime condizioni, il vicino castello non ha avuto la stessa fortuna. Fu costruito nel 1084 dal conte di Northampton e passò varie volte in mano alla Corona, come dopo la Guerra dei baroni, ma mai per lunghi periodi.

Alla fine del 1800, ciò che rimaneva della struttura venne demolito per far spazio alla stazione dei treni. Solo una porta secondaria, o postierla, fu salvata ed è stata riposizionata vicino alla stazione. Online si possono trovare vari video che mostrano delle ricostruzioni in 3D di come fosse la struttura o che offrono una visita virtuale, come questo.

Il Guildhall

Un edificio moderno ma comunque bellissimo è quello del comune, il Guildhall. Quello che vediamo oggi è il terzo, costruito nel 1864 in stile neogotico e poi ampliato. L'interno è altrettanto bello, con vetrate, dipinti e scudi che celebrano personaggi e famiglie importanti della zona. Non sorprende che molti lo usino anche per ricevimenti per matrimoni e altre cerimonie. Anzi, vi lascio il link alla pagina per fare il tour virtuale e farvi un’idea.

 

La facciata principale è decorata con statue di re e notabili, mentre nel giardino interno, che fa parte dell'allargamento, ci sono statue in bronzo di altre personalità legate alla contea. I personaggi nati a Northampton o legati alla città in qualche modo sono tantissimi e fanno parte di molti ambiti, tra cui arte, scienza e politica. Sul profilo Instagram ne ho citato vari che ho scelto io, date un’occhiata, ma molti di voi ne conosceranno sicuramente anche altri.

 

78 Derngate

Charles Rennie Mackintosh è senza dubbio uno tra gli architetti britannici più famosi del secolo scorso. Scozzese di nascita, visse e lavorò a Glasgow per molti anni. Il suo stile si ispirò a molti movimenti dell'epoca, dal Modernismo e l'Art Nouveau alle influenze dell'arte Giapponese.

 

Molte delle sue opere si trovano in Scozia, ma un importante uomo d’affari di Northampton, Bassett-Lowke, gli commissionò il rinnovamento della propria casa, 78 Derngate, che è diventata uno dei primi esempi di Art Deco in Gran Bretagna e una delle poche opere di Charles Rennie Mackintosh rimaste in Inghilterra. La casa ora è un museo, vi lascio il link al sito per vedere le immagini bellissime.

 

Spero di avervi incuriosito e di avervi fatto scoprire un angolo dell'Inghilterra un po' meno conosciuto. Avete mai visitato questa zona? Lasciatemi un commento!

 

KT

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